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Artigianato

In passato la difficoltà di comunicazione e la sospensione dei lavori agricoli durante i mesi invernali, isolarono la valle e fecero dei valligiani dei “tuttofare” in grado di occuparsi dell’agricoltura, dell’allevamento, dei prodotti alimentari, del taglio e lavorazione del legno, ferro e pietra e della caccia. I contadini iniziarono a dedicarsi a "lavoretti" artigianali e nel XVI si assistette alla nascita delle prime botteghe.

Verso la metà dell'Ottocento la forte crescita demografica e l’economia povera costrinsero molti artigiani fassani ad emigrare in terre più ricche per svolgere soprattutto le attività di muratori e pittori. L’esercizio del mestiere avveniva di solito in maniera itinerante, spostandosi molte volte a piedi o con il treno per i tragitti più lunghi.

Nella maggior parte dei casi i viaggi avvenivano nelle terre dell’Impero e nella Svizzera. I lavori di questi “pitores” erano contraddistinti da colori molto accesi e vivaci e caratterizzati dall'uso di pigmenti locali: il bol del Latemàr e quello del Contrin. Nel corso dei loro viaggi i pittori si "innamorarono" di una nuova tinta, di colore blu cobalto, che ben presto divenne il tratto distintivo degli artisti fassani, tanto da venir ricordato con il nome di “fassanerblau”

Spesso la permanenza al di fuori della propria valle si protraeva per parecchi mesi l’anno. Gli emigranti partivano in primavera, dopo aver arato i campi e tornavano in autunno, fra settembre e novembre.

Sempre più spesso dunque le attività agro-pastorali erano in mano alle donne e ai figli minori che rimanevano a casa. La donna fassana pertanto era spesso sola e sola si occupava del lavoro dei campi, del mantenimento del bestiame e soprattutto mandava avanti la famiglia. A partire dalla metà dell’Ottocento andò consolidandosi anche una crescente migrazione femminile diretta in particolare verso Bolzano e Merano, dove le donne fassane erano richieste come domestiche per la loro conoscenza sia dell’italiano che del tedesco. Gli uomini erano invece richiesti per la medesime competenze per le fiere.