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La Cristianizzazione

Sec. VI d.C. - La costituzione di una sede vescovile sulla rocca di Sabiona è legata al processo di cristianizzazione delle Alpi promosso dal Patriarcato di Aquileia. Le diocesi alpine si costituiscono ricalcando spesso i confini delle antiche province romane.

In origine la diocesi di Sabiona comprende la valle dell’Isarco ed alcune aree vicine. In seguito estenderà la sua giurisdizione sulla media valle dell’Inn. Fassa viene sempre citata tra i più antichi possedimenti soggetti a Sabiona.

Sec VII-VIII - La costituzione dei ducati longobardi di Trento e Cividale (Forum Julii) prelude ad una generale riorganizzazione del territorio alpino. In tale processo si inquadra la fondazione delle Pievi nelle valli alpine.

La presenza di istituzioni quali la Curtis Regia e la Masseria di Corte rivela un’impronta longobarda nell’organizzazione della Comunità di Fassa

798 d.C.

Per volere di Carlo Magno, re dei Franchi, la Diocesi di Sabiona-Bressanone viene aggregata al Patriarcato di Salisburgo.

In antico i fassani celebravano la festa patronale di Santa Giuliana non il 16 febbraio, ma il 3 giugno, secondo l’uso di Aquileia.

Secondo p. Frumenzio Ghetta, l’esistenza di tale culto presuppone una comunità cristiana organizzata in epoca anteriore al 798, data del distacco di Sabiona da Aquileia.

All’epoca carolingia potrebbe risalire l’edificazione delle prime chiese in Fassa: la Pieve di San Giovanni e il santuario di Santa Giuliana.