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Tra Vescovi e Imperatori

1451

Per la prima volta, su ordine del Principe Vescovo, si mettono per iscritto le norme di diritto consuetudinario della Comunità di Fassa.

Nel 1511, l’Imperatore Massimiliano I concede ai Tirolesi alcune importanti prerogative, raccolte nel “Landslibell”. Con tale atto si assegna alle milizie territoriali l’onere di difendere i confini del Tirolo in caso di aggressione. Per contro i Tirolesi sono esentati dal prestare servizio militare al di fuori della Contea.

Si costituisce così il fondamento del lealismo tirolese nei confronti dell’Impero: anche i ladini rafforzano il proprio senso di appartenenza e di identificazione con il territorio e le sue autonomie.

Il 21 ottobre dello stesso anno Ampezzo viene annesso al Tirolo: tutti i ladini sono ora sudditi dell’Impero.

1600 ca.

La Riforma è causa indiretta della germanizzazione in Val Venosta. Per arginare il diffondersi delle le idee luterane vengono messe in atto pesanti misure repressive nei confronti della lingua ladino-romancia, ancora presente in alta valle. In quest’azione si distingue Matthias Lang, priore dell’abbazia benedettina di Marienberg.

1613

In occasione di una nuova stesura dello Statuto di Fassa, la Comunità rivendica fermamente il rispetto del diritto consuetudinario e delle antiche libertà.