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Figure mitologiche delle leggende

Nelle saghe delle valli ladine sono molte le figure mitologiche legate alla natura alle quali venivano attribuiti poteri soprannaturali e che spesso erano legate all'accadere di eventi naturali come pestilenze, disgrazie o anche alla buona riuscita di una lavorazione in casa o nei campi.

Il clero, soprattutto dopo il Concilio di Trento, cercò di eliminare queste credenze ma non fu un’impresa facile tanto che attraverso la trasmissione orale prima, e la scrittura delle stesse dopo, sono arrivate sino a noi, sottoforma, appunto di leggende.

Le Vivane sono splendide fanciulle che abitano i boschi e si avvicinano agli uomini per consigliarli sul tempo, i periodi della semina e della mietitura. Incarnano l’ideale di bellezza puro, si costruiscono grotte nella roccia e vivono vicino ai ruscelli; possono unirsi in matrimonio con gli umani ma rigide proibizioni fanno spesso fallire l'unione.

Sanno far diventare i panni lavati bianchi come la neve e si dice abbiano insegnato alle fassane il loro segreto e anche l'arte di acconciarsi i capelli. Particolarmente conosciuta è la "Vivena del lèch de l'Ercaboan" che vive nel lago di Carezza, famoso per i suoi riflessi con i colori dell’arcobaleno.

Il Salvan (anche Om dal bosch) è un essere che vive nei boschi rintanandosi nelle grotte e cibandosi di erbe e radici. Tutti gli anni, in autunno, si reca in alcune case del paese per scaldarsi e rifocillarsi portando con sé fortuna o sventura e soprattutto dando consigli sulla caseificazione. Il Salvan vive con la sua donna, la bregostana.

Il Salvan è coperto di peli, ha una barba lunghissima e indossa abiti fatti con corteccia d'albero e licheni. Porta un mantello di barba d’albero e i suoi calzini sono costituiti da piante rampicanti. Il suo cappello fatto di erbe è ornato con pigne e rami.

La Stria è un personaggio a metà strada tra i racconti e la storia reale. Si tratta di donne che hanno stretto un patto con il diavolo e che cercano di recare danno agli uomini con bevante, miscele e unguenti. È in grado di scatenare temporali come di fare ammalare un capo di bestiame e addirittura di stregare le persone.

La Bregostana è una creatura ripugnante. Donna selvaggia e predatrice che si aggira per boschi e pascoli, ha il corpo coperto di peli e vive nelle grotte. Ruba qualsiasi cosa e addirittura può arrivare a rapire i bambini in fasce. È particolarmente pericolosa a partire dell’Ave Maria serale fino a quella del mattino. I suoi nemici sono i cani.

Il Pavaruk (L Pavarukè un essere dalle braccia lunghissime e provviste di falci dorate, è l’equivalente dello Spaventapasseri.