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Morfologia della Val di Fassa

La conca in cui sorge la Val di Fassa è di origine glaciale: 40 milioni di anni fa infatti la valle era completamente sommersa dai ghiacci.

La formazione delle montagne che caratterizzano questo luogo rendendolo incantato è dovuta a due diversi fattori: la costituzione di rocce di origine organica grazie alla sedimentazione dei coralli mitili, quando la zona era sommersa da un oceano tropicale, ed il costituirsi di rocce di origine vulcanica come quelle che compongono i Gruppi del Buffaure Col Bel e la catena del Padon.

Sulla destra orografica la valle è cinta dalla catena del Padon (2.734 m), dal massiccio del Sella (3.151 m), dal gruppo del Sassolungo (3.181 m) e dal gruppo del Catinaccio (3.004 m). Sulla sinistra invece si stagliano fieri il gruppo della Marmolada (3.342 m), il sottogruppo dell'Ombretta e Sasso Vernale (3.054 m).  

Origine del nome Fassa

L'origine del nome Fassa si è prestata a più interpretazioni. Già all’interno di antichi documenti ritrovati in zona, viene infatti riportato che la valle un tempo veniva chiamata in diversi modi.

Uno è “Eveis”, nome trovato su documenti in lingua tedesca e che probabilmente aveva origine dall’antico nome del torrente Avisio cioè Nevisius, e l'altro è Fascia. Su quest'ultimo c'è chi afferma, come il grande storico e studioso della comunità di Fassa, Padre Frumenzio Ghetta, che derivi dai primi pastori che dissodarono una prima fascia di terra per coltivarla chiamandola appunto col toponimo "fassa". Coltivando poi altre "fasse", il nome fassa venne esteso per indicare l'intera valle